La crisi italiana sta diventando un’occasione di crescita per il Canada.

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Sempre più giovani italiani si trasferiscono all'estero, per studiare e per lavorare.



Per una volta cambiamo il punto di vista. Per una volta ci mettiamo dall’altra parte e guardiamo a quello che succede in Italia e che situazioni si stanno prospettando.

L’occasione di queste riflessioni è data da alcune convention che si sono svolte recentemente in Italia sul tema della mobilità internazionale verso il Canada, da un articolo di The Globe and Mail scritto da Eric Reguly e dalle tantissime email e telefonate che ricevo.

Cosa offre l’Italia e cosa si aspettano i giovani italiani? Cosa pensano di un’esperienza di studio all’estero? Cosa pensano di una esperienza di studio in Canada?
Sono tutte domande che ci poniamo da quando abbiamo iniziato l’avventura di The World needs more Canada.
Dopo l'esito del referendum sulla Brexit che vuole l'UK fuori dall'Unione Europea e dopo il tornado Trump, che si sta abbattendo violentemente sugli Stati Uniti, l’immagine del Canada e soprattutto del suo sistema di educazione viene sensibilmente rinforzato agli occhi dell'opinione pubblica e di chi sta pensando di espatriare.

Il Canada viene oggi visto come la terra promessa, un'opportunità.

È chiaro che per intraprendere questa strada bisogna essere pronti. La situazione nella penisola italiana oggi è stagnante: molti giovani, anche pronti e preparati, non trovano un sistema che li sappia accogliere. La meritocrazia... mi dite dove abita?
Il bisogno che non esisteva, fino a qualche anno fà, di inserire i propri figli in una scuola, college o università di lingua inglese, oggi è si è trasformato da lusso a necessità primaria.
Le scuole canadesi, le Università canadesi e gli stessi College si sono accorti di questo. Se fino a qualche anno fa il mercato italiano era considerato poco attraente dalle istituzioni scolastiche canadesi, che si sono da sempre rivolte a Spagna e Germania, da qualche mese anche l’Italia è diventata oggetto di attenzioni.

I dati parlano chiaro: in Canada il 91% dei ragazzi che studiano trovano lavoro… mentre in Italia solo il 61%. (fonte Il Sole 24 Ore). I giovani disoccupati in Italia sono il 32%.
Ci troviamo di fronte ad una fuga di massa se pensiamo che nel solo 2015 circa 107.000 italiani se ne sono andati.
Il cambio favorevole sta poi facendo il resto: Euro forte e Dollaro Canadese debole.
L’esperienza di studio all’estero è quindi diventata un investimento, non più una vacanza o una gita lunga.
Per essere competitivi con l’Asia e il Sud America dobbiamo essere pronti a vedere il MONDO e il Canada vi offre questo.
Trudeau l'ha capito e le recenti riforme al sistema scolastico lo evidenziano e favoriscono la mobilità studentesca.
Alcune scuole offrono esperienze di studio-lavoro che permettono di vivere una esperienza unica.
Quelle che sono le debolezze italiane stanno facendo la fortuna del Canada.